Gradino
Ciao! Scusate il tempo infinito tra un post e l'altro (ma leggendo il titolo del blog potevate aspettarvelo ;) ) ma non ho avuto molto tempo... Ho parecchie idee su quello che vorrei fare ma non il tempo per metterle in pratica. Tempo...tempo...tempo...mai abbastanza!
Comunque grazie per tutti i commenti!
Cosa c'è di nuovo in tavola? Un po' di foto (vedi link a fianco) e il racconto dei primissimi giorni qui negli Stati Uniti.
Non dimenticate il mio B-Log anche se non posto spesso!
Stay tuned.
(Io) Racconto:
Finalmente il viaggio termina. Ancora non ho una casa definitiva ma mentre mandavo email a destra e a manca, mi sono imbattuto in Cara, una studentessa si biologia. Offriva una stanza
che non ha potuto affittarmi per tutti e sei i mesi, ma mi ha comunque ospitato qualche giorno. Gentilissima, mi è venuta a prendere anche all'aeroporto. Appena siamo andati sull'autostrada, mi sono sentito un po' come un bambino
: ogni cosa, dai cartelli stradali alle auto, ai camion, tutto allo stesso tempo nuovo eppure tale e quale a quanto si vede in televisione.Come ho già detto, Cara mi ha ospitato per qualche giorno (niente paura, avevo una stanza tutta mia e non ho diviso la cuccia del cane
) e ha portato a vedere un po' di cose. Una sera siamo andati a mangiare assieme a una sua amica in un locale americanissimo (vedi foto) a mangiare cibo americanissimo (leggasi, tripudio di grassi e zuccheri
Sono arrivato nel weekend di Pasqua
e la domenica mi ha portato con lei a far visita a sua cugina, la quale studia in un campus vicino a Washington DC. A parte il campus identico a quelli che si vedono nei film/telefilm (anche se col senno di poi io preferisco quello qui alla Johns Hopkins University), ho partecipato alla mia prima Easter Egg Hunt 
Impressioni: nell'ultimo anno ho viaggiato parecchio. E quando uno viaggia parecchio incomincia a notare, prestandoci attenzione, anche le sottili differenze tra le culture. I cartelli stradali, ad esempio: in Europa siamo abituati ad utilizzare simboli, disegni che danno l'idea. Qui invece è molto più basato sulla scrittura, non ci sono simboli, c'è scritto a chiare lettere cosa il cartello vuole dire. A chiare lettere si fa per dire perché poi usano abbreviazioni al limite della decenza (ad es. "PEDON XING" per "PEDON CROSSING"). Tecnicamente si dice che è una società a minor "contesto"
Piccolo aneddoto: mentre parlavo con una ragazza che ho conosciuto, le ho detto che ho l'abitudine di fare foto come un giapponese; lei mi ha risposto "Guarda quel cartello di senso unico, è così americano, dovresti farci una foto!". Ancora non mi conosceva...
Altra piccola cosa "culturale" che ho notato, nelle relazioni umane: situazione esempio, incroci per un istante qualcuno che conosci:
Italia: A: Ciao.B: Ciao.
Francia: A (Italiano): Salut!B (Francese): Salut! Ça va? (e poi se ne va. Cosa chiedi come va se poi te ne vai! Bah!)
Altra situazione: cassiera del supermercato:
Italia: A: Buonasera.C (di Cassiera): Buonasera.
USA: C: Hi!A: Hi!
C: How are you?
A: Good!
And you?
C: Good!
Rispondere Good è un po' uno standard qui. Se ti spingi oltre e azzardi un "Fine!", ti guardano come se fossi straniero

Ok, è tardi, il tempo vola e io pure
Alla prossima!
, compagnia americana. Trattamento ineccepibile. Hanno offerto un pasto + due snack, svariate cose da bere, sette radio da ascoltare (purtroppo ciclavano ogni 2 ore) e un film divertente da vedere (seguito poi da programmi strani, tipo un documentario su degli animali preistorici, che a me, per inciso, sono sembrati dei polli giganti 


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